Fragilità sociali e avventure educative
«Accogliere la Carovana di Exodus in Campidoglio non è solo un gesto simbolico, ma una scelta politica precisa: mettere al centro del dibattito pubblico le fragilità sociali, le nuove dipendenze, il disagio giovanile». Così l’Assessora alle Politiche sociali e della Salute Barbara Funari che ha promosso l’appuntamento in Campidoglio per accogliere a Roma la Carovana dei 40 anni di Exodus. «Il modello proposto da Exodus in questi quarant’anni – prosegue Funari – dimostra che un altro approccio è possibile, e noi vogliamo continuare a sostenerlo, integrarlo, rilanciarlo. Perché la speranza per il futuro, soprattutto in questo anno giubilare, è un impegno concreto che ci assumiamo come istituzione».
Quaranta anni fa, prendeva il via la prima Carovana del Progetto Exodus: la proposta educativa ideata da don Antonio Mazzi per affrontare il dramma della droga, l’eroina, che in quegli anni falciava centinaia di ragazze e ragazzi in tutta Italia. «Siamo felici di questa accoglienza che ha un alto valore istituzionale oltre che un profondo significato umano – ha detto don Mazzi, fondatore di Exodus – per l’amicizia che ci lega alla città di Roma, alle sue istituzioni e alle realtà più significative del mondo associativo e sindacale. Abbiamo sempre cercato di essere presenti per dare una mano a tutti coloro che a Roma sono impegnati per contrastare il disagio giovanile e la diffusione delle dipendenze nelle sue varie forme. I numeri del centro d’ascolto che abbiamo promosso ormai quasi due anni fa, in collaborazione con l’Assessorato alle politiche sociali ci dicono che c’è sempre più bisogno di risposte educative efficaci affinché tanti giovani e tante famiglie non perdano la speranza. Roma può contare su Exodus».
A quarant’anni dalla prima esperienza ci siamo rimessi in cammino per iniziare a tracciare i nuovi sentieri che ci aiuteranno ad affrontare i nuovi e crescenti disagi e le nuove dipendenze che affliggono le giovani generazioni. La Carovana del 40° è partita il primo giugno con la tappa internazionale in Madagascar, poi è rientrata in Italia e fino ad ottobre percorrerà, con 15 ragazzi in mountain bike, svariate centinaia di chilometri in bicicletta, lungo decine di tappe nelle quali si stanno svolgendo incontri formativi e divulgativi.
Mercoledì 6 agosto alle 11.00 l’arrivo a Roma, dove gli operatori della Fondazione Exodus collaborano con i volontari della Comunità di Sant’Egidio nella gestione di uno Sportello di ascolto per le dipendenze presso l’ex Ospedale San Gallicano a Trastevere. La mattinata sarà arricchita dalla presenza di numerosi interventi nell’ambito di una Tavola rotonda dal titolo “Fragilità sociali e avventure educative”, promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, presentata dalla giornalista Claudia Conte.
Prenderanno parte all’incontro Luigi Maccaro, Marco Pagliuca e Franco Taverna per la Fondazione Exodus. Daniele Pasquini Presidente del CSI di Roma, Rosaria Pelecca, Segretaria CISL di Roma, il prof. Mario Morcellini, Professore emerito di Comunicazione e processi culturali, Francesco Scoppola, Presidente nazionale di AGESCI e il parlamentare Paolo Ciani, Segretario nazionale di Demos.
È inoltre previsto un collegamento con don Antonio Mazzi che parteciperà da Verona.
Roma, 1 agosto 2025
