Adolescenti nella dimensione social
Come è cambiato e (ci) sta cambiando il fenomeno smartphone/social dal punto di vista dei ragazzi e delle ragazze
Due gli obiettivi del convegno che si realizza nell’Istituto Falcone di Gallarate: valutare insieme agli studenti l’evoluzione degli stili di vita dei ragazzi nell’arco temporale degli ultimi 9 anni e poi interrogarci su quali eventuali limitazioni servirebbero, sia da un punto di vista normativo che educativo, nell’uso del cellulare e dei social. Domanda quest’ultima oggetto di una proposta di legge anche in Italia sulla quale è fondamentale un confronto con i diretti interessati!
«La presentazione dei risultati delle indagini Selfie svolte nel periodo 2016-2023 tra gli adolescenti lombardi con l’obiettivo di restituire una fotografia del presente inquadrato nella prospettiva del forte mutamento in atto nell’ultimo decennio. Oltre al focus sulla rete e i social i dati restituiscono un più ampio quadro del vissuto e delle opinioni delle ragazze e dei ragazzi in relazione al proprio contesto di vita e relazionale, utile a contestualizzare in un quadro più ampio il tema del convegno».
Lo scopo principale di questo progetto di ricerca, che negli anni ha coinvolto quasi 90.000 adolescenti e preadolescenti ed entro la fine del 2025 arriverà a 100.000, è fornire elementi e spunti concreti relativi alle abitudini di vita dei ragazzi e delle ragazze, con un’indagine rivolta agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di 1° e 2° grado. Un’opportunità di analisi e riflessione, utile agli insegnanti, ai genitori e agli alunni stessi (che avranno modo di “osservarsi”, come fossero allo specchio).
La speranza è che il “Progetto Selfie” consenta ai docenti di conoscere meglio i propri studenti e l’orizzonte esistenziale in cui essi si muovono. Ed aiuti a restituire ai genitori un’immagine più completa dei propri figli nella delicata fase adolescenziale.
Il questionario “Selfie”, elaborato dall’Associazione Semi di Melo, nella sua forma attuale è nato nel 2015, quando la rapida diffusione dei “social” e degli smartphone hanno reso necessario un ripensamento strutturale dei vecchi questionari, focalizzati su aspetti specifici del disagio giovanile, come l’eccessivo consumo di alcolici o il gioco d’azzardo.
Il nuovo questionario e le sue vecchie versioni condividono la stessa natura di strumento di auto-consapevolezza sia per i ragazzi sia per gli adulti (insegnanti, genitori, istituzioni locali). Ecco alcuni rilievi significativi che emergono dalle traiettorie di cambiamento dei ragazzi e delle ragazze.
Nell’incontro è stata presentata una ricerca che ha visto il confronto di tre serie storiche di interviste Selfie a 37.000 studenti lombardi: un terzo circa di queste raccolte prime del Covid, un terzo durante il periodo Covid e infine l’ultima dopo la pandemia. Questo confronto ha potuto mettere in evidenza gli elementi di cambiamento intervenuti nel corso di questi nove anni ed ha dunque mostrato, forse per la prima volta con dati così consistenti, le tendenze di maggior significato che hanno interessato gli adolescenti.
Per i teens la musica fa da costante sottofondo. Nel tempo aumentano le attività online e il video-gaming. Stabili la propensione a uscire con gli amici/le amiche e la pratica sportiva (comunque limitata). In calo tv e libri, con un timido 22% di lettori regolari. Instagram e TikTok sono ormai da anni le piattaforme principali per i teen, X e Facebook ricoprono un ruolo marginale.
Su Instagram la maggioranza attiva più di un profilo. Con il tempo prevalgono l’interazione entro le cerchie ristrette e la fruizione passiva, rispetto alla messa in scena del sé di fronte al “grande pubblico”.
Prima, chi riteneva più agevole intraprendere relazioni offline costituiva una minoranza relativa (47%). A distanza di 7-8 anni la quota è divenuta invece maggioritaria (56%). Uno su cinque continua però a ritenere più agevole tessere relazioni in rete, in particolare tra chi vive situazioni di fragilità e insoddisfazione.
Tra il 2016 e il 2021 flette la quota di teen soddisfatta del proprio aspetto fisico e aumenta, specularmente, la diffusione delle diete. Nel periodo 2022-23 solo 4 ragazze su 10 si sono dette soddisfatte del proprio aspetto e oltre la metà ha affermato di aver provato almeno una dieta
Nel periodo 2022-23 la quota di soggetti che affermano di aver subito una qualche forma di bullismo in presenza diviene maggioritaria. Crescente, seppure più limitato, anche il vissuto legato al cyberbullismo. Due terzi delle ragazze segnala esperienze di bullismo in presenza, un terzo online. L’uso perlomeno saltuario di alcol risulta maggioritario, con un’impennata negli anni della pandemia; in calo invece nicotina e cannabis. Seppure di nicchia, la cocaina pare (ma andrebbe verificato) cedere in parte il passo all’eroina.
Oltre alla trasversale motivazione edonistica, i consumatori teen affermano di appoggiarsi a diverse sostanze per “affrontare momenti difficili” e, in particolare a nicotina e cannabis, per il “bisogno di tranquillizzarsi”.
Info:
Per avere dettagli sul progetto, su come partecipare all’iniziativa, o richiedere altri dati scrivere a educazione@exodus.it
Per rimanere aggiornati consultare il sito semidimelo.it
