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don Mazzi scrive alla Carovana

don Mazzi scrive alla Carovana

Il 25 marzo 2025 il progetto Exodus ha compiuto 40 anni!

40 sono gli anni della avventura di Exodus, dalla prima avventura partita dal Parco Lambro di Milano fino a tutta la articolazione di case e di progetti di oggi. Una comunità che viaggia, che accoglie persone cariche di sofferenze, che si presenta semplice e con in mano i poveri strumenti dell’educazione. Che continua a provocare le istituzioni affinché mettano in atto politiche serie in favore dei ragazzi che crescono e specialmente per i più fragili

Ho inventato la carovana, un’iniziativa itinerante che attraversa il Paese, coinvolgendo operatori, educatori, volontari, ragazzi delle comunità Exodus e realtà locali in un’esperienza di incontro, testimonianza e partecipazione.

Ogni tappa della Carovana è un’occasione per portare su strada i valori fondanti dell’educazione: la fiducia nei giovani, la centralità della relazione educativa, la possibilità del cambiamento, la prevenzione del disagio, la responsabilità e l’impegno civile. Durante il percorso, la Carovana si ferma in scuole, piazze, comunità, istituzioni e centri giovanili, promuovendo momenti di dialogo, eventi pubblici, laboratori, spettacoli, testimonianze dirette e attività culturali.

La Carovana è molto più di un viaggio fisico: è un cammino simbolico che attraversa storie, sogni e fragilità, mettendo al centro le persone e la loro possibilità di rinascere, insieme. È un modo per dare voce ai ragazzi che ce l’hanno fatta, per stringere alleanze educative con i territori, e per continuare a costruire futuro partendo dall’incontro autentico tra esperienze diverse.

Il Cammino è molto più di un semplice spostamento fisico: è una metafora profonda dell’esperienza educativa, spirituale e umana,  rappresenta un percorso di crescita, di libertà, di ricerca e di responsabilità.

La Carovana di quest’anno partirà partirà da qui, dal posto che più amo Ambalakilonga.

Voi siete nel mio cuore, vi ho amato, ho pregato per voi, ho voluto che questa esperienza fosse importante e che i ragazzi, i bambini e i giovani che abitano Ambalakilonga possa vivere una vita felice e dignitosa.

Ringrazio Rosario e chi è stato con lui in questi anni per il grande lavoro che sta facendo, per portare l’educazione sulle strade rosse della vostra terra in nome e per conto di un ideale.

Ringrazio tutti voi per il lavoro che state facendo insieme a favore della nostra giuoventù.

Ambalakilonga rappresenta

  • un modello “dal basso”, non calato dall’alto, costruito insieme a chi ci abita
  • un’educazione integrale, che mette insieme corpo, mente, spirito, relazione
  • una scuola della vita, dove si impara anche attraverso il gioco, il lavoro cooperativo, la cura dell’ambiente, la condivisione

Vi ringrazio per aver dato vita a tutto questo.

Vi amo da lontano, vi penso da lontano, vi guardo da lontano.

Pregate per me.

Vi benedico

Don Antonio

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