Adolescenti: la Carovana accende il dibattito
Con il primo incontro tematico della Carovana del Quarantesimo, gli studenti protagonisti di un confronto maturo e consapevole sull’uso dello smartphone e il rapporto con il mondo digitale.
GALLARATE – Si è svolto oggi all’Istituto Tecnico “Falcone” di Gallarate il primo incontro tematico della Carovana del Quarantesimo, il progetto itinerante promosso da Exodus in occasione dei suoi 40 anni di impegno educativo. Tema dell’incontro: “Adolescenti nella dimensione SOCIAL”, un argomento più che mai attuale, affrontato in modo sorprendentemente maturo da ragazze e ragazzi delle classi quarte.

In una sala conferenze gremita, con circa 200 studenti presenti, il coordinatore della Carovana Marco Pagliuca ha introdotto la mattinata ricordando il senso profondo di questo cammino educativo: un viaggio dentro le comunità e dentro se stessi, per interrogarsi, crescere e cambiare insieme.
L’incontro ha preso avvio da un lavoro preparatorio curato dagli stessi studenti: due settimane fa, un gruppo ristretto di rappresentanti d’Istituto aveva partecipato a una riunione sul tema dell’uso degli smartphone e sulle implicazioni educative e legislative legate al loro utilizzo. Da lì è nata un’indagine interna, promossa da tre studenti – Sofia, Valentino e un’altra Sofia – che hanno intervistato gli alunni delle classi prime e seconde per raccogliere opinioni, timori e proposte.
Studenti protagonisti, non spettatori

Il momento centrale del convegno è stato proprio la restituzione di questo sondaggio: un questionario articolato, ideato e somministrato in autonomia a ben 27 classi dell’Istituto, rielaborato con rigore e presentato con una chiarezza che ha sorpreso anche i docenti presenti. Oltre alla qualità dell’esposizione – corredata da slide efficaci e una divisione dei ruoli ben gestita – a colpire è stata la profondità dell’analisi: tra i banchi non si è parlato di dati in modo asettico, ma si è discusso di paure, dipendenze, solitudini e possibilità di cambiamento.
«Se questi sono i giovani, allora c’è speranza», è stato il commento spontaneo e condiviso da molti in sala.
Voci autorevoli, ma spazio ai giovani

Dopo l’intervento degli studenti, sono seguite due relazioni di alto profilo. Il professor Mino Spreafico ha presentato i risultati del progetto Selfie, condotto dal Centro Semi di Melo su un campione di 37.000 studenti lombardi. Un lavoro imponente che ha offerto molti spunti di riflessione, mostrando come il digitale entri nelle vite degli adolescenti in modo complesso e ambivalente.
A chiudere l’incontro, l’intervento del dott. Simone Feder – psicologo, educatore, padre e giudice minorile – che ha saputo coniugare rigore e passione nel sottolineare il valore delle relazioni autentiche. «Abbiate il coraggio di chiedere aiuto e di costruire legami veri – ha detto ai ragazzi – perché nessun algoritmo può sostituire il volto di un amico».
Presenti al convegno anche il consigliere provinciale Carmelo Lauricella, il dirigente scolastico Vito Ilacqua e numerosi docenti.
Ultimo giorno di scuola, prima occasione di crescita

Che fosse l’ultimo giorno di scuola si sarebbe potuto intuire dall’energia nell’aria, ma non certo dalla serietà del confronto. Nessun clima da “liberi tutti”, anzi. I ragazzi hanno dimostrato una volta di più che, se interpellati con rispetto e fiducia, sanno essere interlocutori lucidi, coraggiosi, pronti a mettersi in gioco.
E forse è proprio questo il messaggio più potente che la Carovana ci consegna alla sua prima tappa italiana: non temere il futuro, se camminiamo con i giovani al nostro fianco.
Troppi oggi parlano dei giovani come esseri senz’anima cui basta uno smart phone er sentirsi vivi. Ma cone possiamo dimenticare che i giovani hanno l’argento vivo addosso e basta stimolarli che sapranno stupirci.